Come guidare benissimo: l'arte della fluidità e della sicurezza stradale

Guidare non significa semplicemente spostarsi da un punto A a un punto B azionando dei comandi meccanici. Guidare "benissimo" è una vera e propria disciplina che unisce sensibilità, profonda conoscenza della strada, rispetto delle regole e un controllo millimetrico del proprio veicolo. La differenza tra un guidatore mediocre e un guidatore eccellente non risiede nella velocità con cui si percorre un rettilineo, ma nella capacità di anticipare gli eventi, di mantenere una fluidità di marcia impeccabile e di azzerare i rischi superflui.

1. La postura e il contatto con il veicolo

Il primo passo fondamentale per una guida di alto livello inizia prima ancora di accendere il motore: la corretta impostazione della posizione di guida.

  • Regolazione del sedile: Lo schienale deve essere quasi verticale per sostenere la schiena, e la distanza dai pedali deve permettere di premere a fondo la frizione (o il freno nelle auto automatiche) senza dover stendere completamente la gamba, mantenendo il ginocchio leggermente flesso.

  • Impugnatura del volante: Le mani vanno posizionate secondo lo schema ideale delle ore 9:15 (o 10:10). Questa simmetria garantisce il pieno controllo dello sterzo in caso di manovre d'emergenza, evitando l'incrocio scomodo e pericoloso delle braccia durante le curve.

  • Uso degli specchietti: Devono essere regolati per ridurre al minimo gli angoli ciechi, offrendo una panoramica completa non solo di ciò che accade immediatamente dietro, ma anche lateralmente.

2. La visione predittiva e l'anticipazione

Un conducente esperto guarda sempre molto più in là rispetto al paraurti dell'auto che lo precede. La visione predittiva è il segreto principale per una guida fluida e sicura:

Fissare un punto distante permette al cervello di elaborare in anticipo i cambi di traiettoria, le frenate degli altri utenti o i cambiamenti del flusso di traffico, evitando reazioni scomposte o brusche.

  • Leggere la strada: Imparare a osservare i movimenti delle auto due o tre veicoli più avanti consente di modulare l'acceleratore in anticipo, sfruttando il freno motore ed evitando pestate improvvise sui freni.

  • Attenzione ai dettagli ambientali: Riconoscere le variazioni dell'asfalto, le zone d'ombra in inverno (possibile ghiaccio) o il comportamento dei pedoni ai bordi della carreggiata fa parte del bagaglio culturale del guidatore provetto.

3. La gestione dinamica dei comandi

Guidare bene significa trattare i comandi dell'auto con estrema delicatezza e precisione. Ogni movimento brusco di sterzo, acceleratore o freno trasferisce carico alle ruote in modo scorretto, riducendo l'aderenza.

  • Frenata progressiva: La frenata ideale inizia con una pressione decisa che sfrutta il massimo carico iniziale, per poi alleggerirsi dolcemente man mano che l'auto rallenta, evitando il fastidioso "colpo di coda" dell'arresto.

  • Linearità in curva: Le marce vanno scalate prima di affrontare una curva, mai mentre la si sta percorrendo. L'ingresso in curva deve essere graduale, mantenendo una velocità costante ("a fil di gas") per poi riprendere trazione in uscita in totale sicurezza.