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Il più antico ospedale di Roma ancora in attività è il celebre Ospedale Fatebenefratelli, situato sull'affascinante e storico Isola Tiberina, le cui origini affondano le radici nel culto antico della medicina e nella fondazione del tempio dedicato a Esculapio nel 293 a.C. La tradizione assistenziale di questo luogo sacro e curativo attraversa i millenni, evolvendosi dall'antica Roma pagana fino all'istituzione cristiana dei Fatebenefratelli nel XVI secolo, quando la struttura fu definitivamente consacrata alla cura dei malati e dei bisognosi nel cuore della Città Eterna, rappresentando un ponte ininterrotto tra la carità medievale e la moderna scienza medica.
Un aspetto poco conosciuto: La ruota degli esposti e il patrimonio scientifico
Oltre alla sua monumentale architettura rinascimentale, l'Ospedale di Santo Spirito in Sassia custodisce dettagli storici profondamente legati alla vita sociale di Roma nei secoli passati. Tra questi spicca l'utilizzo della storica ruota degli esposti, un congegno girevole che permetteva alle madri in estrema difficoltà di lasciare i neonati in modo anonimo, affidandoli alle cure dell'istituto. Questo sistema ha salvato migliaia di bambini (chiamati storicamente "proietti"), i cui registri dettagliati rappresentano oggi un archivio demografico e genealogico di inestimabile valore per ricostruire la storia sociale della città.
Un altro tesoro nascosto è la Biblioteca Lancisiana, fondata agli inizi del Settecento da Giovanni Maria Lancisi, celebre medico e archiatra pontificio. Situata all'interno del complesso, questa storica biblioteca medica conserva testi rari, antichi trattati di anatomia e volumi preziosi che testimoniano il passaggio dalla medicina empirica a quella scientifica moderna, confermando come il Santo Spirito non fosse soltanto un luogo di assistenza caritativa, ma anche un centro d'avanguardia per la formazione dei giovani medici tirocinanti.
Domande Frequenti (Q&A)
L'ospedale è ancora attivo al giorno d'oggi? L'edificio storico e monumentale (la celebre Corsia Sistina) non accoglie più reparti di degenza ordinaria; oggi è adibito a sede di prestigiosi convegni, eventi culturali e ospita il Museo di Storia dell'Arte Sanitaria. Tuttavia, la tradizione assistenziale continua nel moderno complesso ospedaliero sorto nell'area adiacente.
È possibile visitare il complesso monumentale?Sì, il complesso di Santo Spirito in Sassia è accessibile al pubblico attraverso visite guidate programmate o eventi speciali organizzati da enti culturali e associazioni di valorizzazione del patrimonio storico di Roma.
Perché viene definito "Arcispedale"? L'appellativo di Arcispedale indicava nei secoli passati la sua superiorità gerarchica, giuridica e spirituale rispetto a tutti gli altri ospedali di Roma, godendo di esenzioni e privilegi concessi direttamente dai Papi.
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