L'età minima per il consumo di alcol in Italia: cosa dice la legge

La questione dell'età minima per assumere o acquistare alcolici in Italia genera spesso una notevole confusione. Per fare chiarezza, è fondamentale partire da un pilastro normativo storico: l'articolo 689 del Codice Penale. Questa norma stabilisce il divieto assoluto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 16 anni nei locali pubblici e aperti al pubblico. La violazione di questa regola comporta sanzioni penali per l'esercente.

Tuttavia, la legge italiana si è evoluta nel tempo per colmare i vuoti normativi e allinearsi agli standard europei di tutela della salute dei giovani. Sebbene l'articolo 689 si concentrasse originariamente sulla "somministrazione" (ovvero il servire da bere sul momento), decreti e riforme successive hanno esteso i divieti. Oggi, in Italia, è vietata la vendita di bevande alcoliche a tutti i minori di 18 anni, sia nei negozi che nei supermercati o distributori automatici.

Pertanto, la situazione attuale è molto netta: la soglia legale per l'acquisto e il consumo nei contesti commerciali è fissata a 18 anni. Al di sotto di questa età, i commercianti e i gestori di locali hanno l'obbligo di richiedere un documento d'identità per verificare la maggiore età dell'acquirente, al fine di evitare pesanti sanzioni amministrative e la sospensione dell'attività.

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