Il DON, una micotossina diffusa nei cereali

Il DON, noto anche come deossinivalenolo, è una micotossina prodotta da funghi del genere Fusarium, in particolare quando le condizioni climatiche sono umide e fresche durante la crescita delle piante. È una delle micotossine più comuni in Europa e Nord America, dove rappresenta una vera preoccupazione per la sicurezza alimentare.

Questo contaminante si ritrova frequentemente in cereali come grano, orzo, avena e mais. Spesso entra nella catena alimentare attraverso prodotti derivati come pane, cereali da colazione e mangimi per animali. Sebbene le autorità sanitarie impongano limiti rigorosi per il suo contenuto negli alimenti, la sua presenza costante richiede un monitoraggio attento da parte dei produttori e dei controlli ufficiali.

Il DON può causare effetti avversi soprattutto a livello gastrointestinale, soprattutto nei bambini e negli animali da allevamento. Nonostante non sia altamente tossico per l’uomo in piccole quantità, l’esposizione cronica potrebbe avere conseguenze sulla salute, specialmente per chi consuma grandi quantità di prodotti a base di cereali.

Per ridurre il rischio, gli agricoltori seguono pratiche di coltivazione più sicure, come la rotazione delle colture e l’uso di varietà resistenti ai funghi. Inoltre, i sistemi di controllo della qualità durante la raccolta e la lavorazione dei cereali aiutano a limitare la diffusione del DON.

Insomma, anche se il DON è molto diffuso, grazie a controlli rigorosi e buone pratiche agricole è possibile mantenerne i livelli entro limiti sicuri per la salute. La vigilanza continua resta però fondamentale per proteggere la qualità del cibo che arriva sulle nostre tavole.

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