Che cos'è la farina di Kamut e perché è così apprezzata
Negli ultimi anni, la farina di Kamut ha conquistato un posto d'onore nelle cucine di chi cerca un'alternativa al grano comune. Ma di cosa si tratta esattamente? Questo prodotto si ricava dalla macinazione del grano Khorasan (noto scientificamente come Triticum turanicum), un antico cereale originario della mezzaluna fertile, caratterizzato da chicchi lunghi e dorati.
È importante fare una precisazione: "Kamut" non è il nome botanico della pianta, bensì un marchio registrato da un'azienda americana. Questo consorzio ha il merito di aver protetto e commercializzato la varietà pura di questo frumento orientale, garantendo che venga coltivato esclusivamente secondo i rigidi standard dell'agricoltura biologica, senza ibridazioni moderne o modifiche genetiche.
Dal punto di vista nutrizionale, la farina di Kamut è un vero concentrato di energia. Rispetto al grano tenero tradizionale, vanta una percentuale più elevata di proteine, sali minerali (come il selenio, il magnesio e il fosforo) e vitamine del gruppo E. Grazie alla sua eccellente digeribilità, molti la preferiscono per la preparazione di pane, pasta, pizze e dolci, che acquistano un caratteristico e piacevole sapore che ricorda la frutta secca.
Tuttavia, è fondamentale ricordare che il Kamut è a tutti gli effetti un cereale contenente glutine. Di conseguenza, pur essendo spesso tollerato meglio da chi ha una leggera sensibilità al grano comune, non è assolutamente adatto ai celiaci. In cucina si comporta in modo eccezionale, regalando agli impasti un'ottima elasticità e una fragranza rustica inconfondibile.
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