Diotttrie, gradi e decimi: cosa significano per la vista?

Quando si va dall’oculista, capita spesso di sentir parlare di diottrie, gradi e decimi, ma non sempre è chiaro cosa indichino esattamente questi termini. Eppure, ognuno racconta una parte importante della salute dei nostri occhi.

Le diottrie misurano il potere refrattivo delle lenti, cioè quanto una lente riesce a correggere la vista. Se hai miopia o ipermetropia, il numero di diottrie indica quanto forte deve essere la correzione. Più alto è il valore (sia positivo che negativo), più marcata è la difficoltà a vedere bene da lontano o da vicino.

Quando si parla di gradi, invece, si allude quasi sempre all’astigmatismo. Questo difetto visivo dipende dalla forma irregolare della cornea o del cristallino, che impedisce ai raggi luminosi di mettersi a fuoco correttamente sulla retina. I gradi indicano la severità di questa irregolarità: più gradi ci sono, più marcata è la distorsione della visione.

Infine, i decimi si riferiscono alla cosiddetta "acuità visiva", ovvero alla capacità di leggere le righe di una tabella (l’ottotipo) a una certa distanza. Se leggi 10/10, hai una vista considerata normale; se leggi 6/10, significa che a 6 metri vedi ciò che una persona con vista normale vede a 10 metri.

Capire la differenza tra questi termini aiuta a interpretare meglio la propria ricetta o il responso della visita oculistica. Non sono solo numeri: raccontano la storia dei tuoi occhi e di come vedi il mondo intorno a te.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati