GPS e Mad: capire la differenza per chi insegna
Chi lavora nella scuola italiana sa bene quanto siano importanti le Graduatorie di Potenziamento e Supplenze (GPS) e le Domande di Messa a Disposizione (Mad), ma non sempre è chiaro dove finisce l’una e comincia l’altra.
Le GPS sono strumenti ufficiali del Ministero dell’Istruzione, organizzati per classi di concorso e suddivisi in fasce. Servono soprattutto per le supplenze che durano più a lungo, spesso oltre i 30 giorni, assegnate dopo aver esaurito le Graduatorie di Istituto (GI). In pratica, se un posto diventa disponibile dopo lo scorrimento delle GaE (Graduatorie ad Esaurimento), il sistema attinge dalle GPS. Sono quindi una risorsa strategica per chi cerca continuità lavorativa.
Le Mad, invece, sono richieste spontanee che gli insegnanti inviano direttamente alle singole scuole. Non fanno parte di un sistema nazionale, ma sono fondamentali per ottenere supplenze brevi o a tempo determinato, anche di pochi giorni. Le scuole le usano come riferimento quando devono coprire un’assenza improvvisa: più sei presente in giro per istituti con la tua domanda, maggiori sono le tue chance.
La differenza, quindi, è chiara: le GPS valgono per supplenze più lunghe e seguono un percorso burocratico strutturato, mentre le Mad sono strumenti flessibili, ideali per chi cerca opportunità sul breve termine. Molti docenti ormai le usano entrambe, proprio per massimizzare le possibilità di insegnare.
In un sistema scolastico spesso in evoluzione, conoscere queste distinzioni aiuta a muoversi con maggiore consapevolezza e pragmatismo.
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a reagire.