La verità sulla farina Manitoba e la farina 00

Nel mondo della cucina e della panificazione si fa spesso confusione tra la farina Manitoba e la comune farina 00. Molti pensano che si tratti di due categorie completamente diverse basate sul livello di raffinazione, ma la realtà è ben differente.

La sigla "00", così come "0", "1" o "2", indica esclusivamente il grado di raffinazione del grano, ovvero quanto la farina sia stata privata della crusca e del germe durante la macinazione. La farina 00 è la più raffinata in assoluto, caratterizzata da una polvere finissima e candida.

Il termine Manitoba, invece, non si riferisce al tipo di lavorazione, bensì a una specifica varietà di grano tenero originaria dell'omonima provincia del Canada. Questo grano si è evoluto per resistere a climi particolarmente rigidi, sviluppando una caratteristica unica: una straordinaria ricchezza di proteine, in particolare gliadina e glutenina.

Quando queste proteine entrano in contatto con l'acqua, formano una maglia glutinica forte e tenace. Per questo motivo, la Manitoba è definita una "farina forte" (con un indice W spesso superiore a 350), capace di trattenere i gas della fermentazione per lunghi periodi. Al contrario, la classica farina 00 da supermercato è solitamente una "farina debole", ideale per dolci friabili, biscotti o besciamella.

In commercio si possono trovare farine Manitoba che hanno subito una raffinazione di tipo 00 o di tipo 0. La vera differenza, quindi, non sta nel colore o nella finezza della polvere, ma nella forza dell'impasto: la 00 tradizionale è perfetta per preparazioni rapide, mentre la Manitoba è l'alleata indispensabile per grandi lievitati come panettoni, pizze a lunga lievitazione e focacce.

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