Il destino segreto dei costumi cinematografici

Quando le luci dei riflettori si spengono e l'ultimo ciak viene battuto, ci si chiede spesso che fine facciano gli abiti indossati dagli attori. Dietro la magia del cinema si nasconde un processo logistico rigoroso e affascinante. Durante le riprese, ogni singolo indumento viene catalogato minuziosamente dal reparto costumi, rimanendo a completa disposizione della produzione fino alla fine dei lavori.

Il destino successivo di questi abiti dipende strettamente dalla loro origine e dagli accordi commerciali presi a monte. I vestiti ricevuti in prestito da sponsor o le creazioni d'alta moda firmate da grandi stilisti ritornano solitamente alle rispettive case madri per essere esposti o conservati negli archivi storici. I costumi presi in affitto dalle grandi sartorie teatrali fanno invece ritorno nei loro immensi magazzini, pronti per essere modificati e riutilizzati in future produzioni.

Cosa succede invece ai capi acquistati o realizzati su misura direttamente dalla produzione? Spesso finiscono nei depositi delle major cinematografiche, veri e propri tesori custoditi in attesa di un sequel o di un nuovo film d'epoca. In altri casi, i pezzi più iconici e intrisi di storia del cinema vengono destinati a mostre ed esposizioni museali, oppure venduti all'asta per cifre astronomiche a collezionisti privati. Infine, non è raro che agli attori protagonisti sia concesso il privilegio di tenere come ricordo un pezzo speciale del proprio guardaroba di scena, sigillando così il legame indissolubile tra l'interprete e il suo personaggio.

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