Quale pensione spetta con 15 anni di contributi?

Se hai versato soltanto 15 anni di contributi e hai 56 anni, al momento non hai diritto a nessuna pensione. Purtroppo, le regole attuali dell’INPS non permettono di andare in pensione con un monte contributivo così ridotto, soprattutto se tutti i versamenti risalgono a dopo il 1996.

La pensione di vecchiaia richiede requisiti ben precisi: almeno 20 anni di contributi e un’età anagrafica minima che, negli ultimi anni, si è progressivamente alzata. Con soli 15 anni, quindi, non si rientra in nessuna delle categorie previste per l’accesso al trattamento pensionistico.

Se non integri ulteriormente la tua posizione contributiva, l’unico scenario possibile è andare in pensione molto più tardi: intorno ai 71 anni, sempre che nel frattempo non vengano introdotte modifiche normative. Questo calcolo si basa sul sistema di calcolo contributivo puro, applicato a chi ha versato quasi tutti i contributi dopo la riforma Dini del 1995.

Il consiglio è di non fermarsi qui. Se sei ancora in attività, ogni mese lavorato conta. Continuare a versare anche solo qualche anno in più di contributi può fare una grande differenza, sia sull’età pensionabile che sull’importo dell’assegno. Inoltre, in alcuni casi, è possibile recuperare anni mancanti attraverso il riscatto di laurea o periodi formativi, a determinate condizioni.

Per una risposta personalizzata, è sempre meglio rivolgersi a un patronato o a un consulente dell’INPS, che può analizzare la tua posizione contributiva completa e indicarti le opzioni reali per il tuo futuro.

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