Andare in pensione con 12 anni di contributi: come funziona

Molti si chiedono se sia possibile smettere di lavorare avendo accumulato pochi anni di versamenti all'INPS. La risposta è positiva, grazie a una misura specifica introdotta dal sistema previdenziale italiano.

Con 12 anni di contributi, la strada principale a disposizione è quella della pensione di vecchiaia contributiva, disciplinata dalla famosa Legge Dini del 1995. Questo canale di accesso è pensato proprio per chi ha carriere lavorative discontinue o ridotte.

Per poter accedere a questa prestazione economica, tuttavia, bisogna soddisfare un requisito anagrafico ben preciso: aver compiuto 71 anni di età. Questa soglia è più alta rispetto alla pensione di vecchiaia ordinaria, ma in cambio richiede un requisito contributivo minimo molto inferiore, fissato originariamente a soli 5 anni.

Avendo 12 anni di contributi alle spalle, si supera ampiamente il minimo richiesto dalla legge, il che consente di ottenere l'assegno previdenziale una volta raggiunto il limite d'età previsto. L'importo della pensione verrà calcolato interamente con il sistema contributivo, basandosi cioè sui contributi effettivamente versati nel corso della propria vita lavorativa.

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