Dormire troppo fa male quanto dormire poco?

Pensiamo spesso che, quando si tratta di sonno, più ce n'è e meglio è, soprattutto dopo una settimana intensa. Tuttavia, abbandonarsi a dormite oceaniche di dieci ore o più non è affatto un toccasana per il nostro organismo, contrariamente a quanto si possa credere.

Numerosi studi scientifici sul riposo evidenziano una realtà sorprendente: i rischi associati a dormire troppo superando sistematicamente le dieci ore notturne sono sovrapponibili a quelli di chi dorme pochissimo, circa cinque ore per notte. In entrambi gli estremi, il corpo subisce uno stress metabolico non indifferente.

Chi eccede regolarmente nel sonno mostra infatti una maggiore incidenza di patologie cardiovascolari, obesità e diabete. Il motivo risiede nel fatto che il nostro corpo ha bisogno di un equilibrio biologico preciso; un eccesso di sonno spesso si traduce in una forte sedentarietà, alterazioni del ritmo circadiano e infiammazioni sistemiche latenti.

In sintesi, il segreto del benessere sta nella giusta misura: sette o otto ore per notte rappresentano il target ideale per preservare la salute di cuore e metabolismo, evitando sia i danni della privazione cronica sia quelli dell'eccesso.

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