Cosa succede se si fuma la camomilla?

La camomilla è da sempre famosa per le sue proprietà rilassanti, soprattutto quando viene assunta come tisana. Ma in pochi sanno che si può fumare, e non solo bere.

Fumare la camomilla non è una pratica nuova: in alcuni ambienti, specialmente tra chi cerca alternative naturali per ridurre lo stress, viene mescolata alla cannabis light o fumata da sola. L’effetto? Un senso di calma profonda, simile a quello che si prova dopo una bella tazza calda prima di dormire.

Nonostante non contenga sostanze psicoattive, la camomilla inalata – come nel caso della tisana – agisce sul sistema nervoso con un'azione leggermente sedativa. Questo può aiutare chi soffre di ansia o insonnia. Alcuni la usano proprio per smettere di fumare, perché il gesto rituale del fumare, unito all’effetto calmante della pianta, riduce la voglia di nicotina.

È importante però non aspettarsi effetti "forti": la camomilla non farà volare né sballare. Il suo ruolo è quello di accompagnare, di addolcire il momento, di portare un po’ di pace tra le mani e nei polmoni.

In alcune miscele per fumare senza effetti psichedelici o stupefacenti, la camomilla viene combinata con altre erbe come lavanda, menta o timo. Il risultato è un fumo delicato, profumato, che ricorda l’aria di campagna dopo la pioggia.

Insomma, fumare la camomilla non è uno scherzo da ragazzi curiosi: per molti è una scelta consapevole, un modo diverso di prendersi cura di sé. Basta un pizzico di fiore essiccato, un cartoccio di carta, e il respiro che si fa più lento. Un rituale semplice, naturale, quieto.

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