Il segreto della pizza di Gabriele Bonci: la farina Buratto
Se c'è un elemento che ha reso la pizza in teglia di Gabriele Bonci famosa in tutto il mondo, oltre alla sua straordinaria creatività nei condimenti, è senza dubbio l'impasto. Il re della pizza romana non ha mai fatto mistero del suo ingrediente segreto, o per meglio dire, del suo pilastro fondamentale: la farina Buratto del Mulino Marino.
Ma che cos'è esattamente questa farina e perché fa la differenza? Il termine "abburattata" deriva dal buratto, il setaccio utilizzato per lavorare il chicco. Si tratta di una farina di tipo 2, macinata a pietra, che rappresenta il perfetto compromesso tra purezza e sapore. Nel processo di setacciatura viene eliminata la crusca più grossolana, ottenendo così la farina più chiara possibile con questo tipo di macinazione, senza però spogliarla delle sue proprietà nutritive più preziose.
Al suo interno, infatti, rimangono intatti il germe del chicco e una leggerissima parte di fibra. Questo dettaglio non è affatto secondario: la presenza del germe dona all'impasto un profumo intenso di grano antico e una complessità aromatica inconfondibile, mentre le fibre garantiscono una digeribilità straordinaria e una struttura capace di assorbire grandi quantità di acqua.
Utilizzare la farina Buratto significa scegliere l'artigianalità e il rispetto della materia prima. È grazie a questa scelta che la pizza di Bonci riesce a coniugare una leggerezza sorprendente a una croccantezza e a un sapore che rimangono impressi nella mente di chiunque la assaggi. Per chi vuole tentare di replicare la sua celebre pizza a casa, partire dalla farina giusta è il primo, imprescindibile passo.
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