Quando si viene rimandati a settembre: come funziona?

Un dubbio che molti studenti si pongono, soprattutto verso la fine dell’anno scolastico, è: con quanti voti si viene rimandati? La risposta non è sempre uguale per tutti, perché ogni caso viene valutato con attenzione dal consiglio di classe.

Non esiste una regola fissa che dica “con due materie insufficienti si viene bocciati” o “con tre si va a settembre”. Tutto dipende dal percorso dello studente, dal suo impegno durante l’anno e dal tipo di insufficienze riportate. Ad esempio, uno studente con tre materie in cui è sotto la sufficienza potrebbe essere ammesso alla classe successiva con il debito formativo, se dimostra di avere una buona base e una reale possibilità di recuperare. Al contrario, un altro ragazzo con solo due materie insufficienti potrebbe essere rimandato, se il consiglio ritiene che non abbia sufficienti strumenti per proseguire.

Il voto finale non è l’unico fattore: contano anche la partecipazione, il comportamento, la frequenza e la volontà dimostrata nel corso dei mesi. Il sistema scolastico italiano lascia ampio margine alle valutazioni qualitative, proprio per tenere conto della persona nel suo insieme.

Per questo motivo, non bisogna mai dare per scontato l’esito della pagella. Chi ha qualche voto basso non deve abbattersi, ma impegnarsi per recuperare; chi è in dubbio può chiedere al proprio professore o al tutor di classe per capire se c’è margine di miglioramento. L’importante è non mollare e affrontare il recupero con determinazione.

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