Quali tasse si pagano quando si acquista una casa in Italia?

Comprare casa è un passo importante, e insieme al sogno del focolare domestico arrivano anche alcuni obblighi fiscali. I costi non si fermano al prezzo dell’immobile: bisogna considerare diverse imposte e tasse che variano a seconda della tipologia di vendita e del tipo di immobile.

Se si acquista da un privato, l’imposta principale è l’imposta di registro. Per le prime case di persone non proprietarie di altri immobili, è pari al 2% del valore catastale; negli altri casi, sale al 9%. A questa si aggiungono l’imposta ipotecaria (200 euro) e l’imposta catastale (200 euro), entrambe fisse.

Quando l’immobile è venduto da una società o è di nuova costruzione, invece, si applica l’Iva, generalmente al 10% (o al 4% per prima casa), al posto dell’imposta di registro. In questi casi, si pagano comunque l’imposta ipotecaria e catastale, ma in misura ridotta (200 euro complessivi).

Non va dimenticata nemmeno l’imposta di bollo, pari allo 0,5% del valore dichiarato per gli atti notarili, e la tassa ipotecaria, che si paga per la trascrizione del nuovo atto al registro immobiliare. Il notaio si occupa solitamente del calcolo e del versamento di queste somme, ma è bene conoscerle in anticipo per evitare sorprese.

In sintesi, acquistare casa comporta un insieme di costi accessori che possono incidere in modo significativo sul budget complessivo. Informarsi bene e valutare ogni voce aiuta a pianificare al meglio questa importante spesa.

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