Chi è la classe media in Italia?

Nel dibattito economico e sociale, la classe media rappresenta un pilastro della società italiana. Ma chi ne fa realmente parte? Una definizione interessante la identifica non in base a un reddito fisso, ma in relazione al reddito del 10% più ricco del Paese. Secondo questa prospettiva, appartiene alla classe media chi percepisce un reddito da lavoro compreso tra il 30% e il 60% di quello del decile più abbiente.

In concreto, ciò significa che nel 2021 si poteva considerare classe media chi guadagnava tra i 35.000 e i 60.000 euro l’anno. Una fascia intermedia che, pur non raggiungendo i livelli dei più benestanti, garantisce una certa stabilità economica, spesso legata a professioni qualificate, impiego nel pubblico o privato, o a piccole imprese familiari.

Questa definizione relativa aiuta a capire come il concetto di classe media non sia fisso, ma muti insieme alle disuguaglianze. Se il 10% più ricco guadagna di più, anche la forbice della classe media si sposta. Oggi, però, molti che un tempo rientravano in questa categoria faticano a mantenerne lo stile di vita: l’aumento del costo della vita, la precarietà del lavoro e le difficoltà nell’accesso alla casa mettono sotto pressione questo strato sociale.

La classe media non è solo un dato statistico: è una condizione di vita fatta di scelte, progetti e aspirazioni. E oggi, più che mai, è una realtà da difendere.

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