Comunicazione di vendita immobiliare al Comune: chi deve farla?
Quando si vende un immobile, molti si chiedono a chi spetti l’onere di comunicare l’avvenuta transazione alle autorità locali. La risposta non è sempre immediata, ma in genere è piuttosto chiara.
La comunicazione della vendita di un immobile va inviata alla Questura se questa è presente nel Comune dove si trova l’immobile. In caso contrario, cioè se nel Comune non è presente una Questura, la dichiarazione va trasmessa al Comando dei Vigili Urbani competente per territorio.
Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi, non è il venditore né l’acquirente a doversi occupare direttamente di questa pratica. È infatti lo studio notarile che segue l’atto a incaricarsi di inviare la comunicazione entro le tempistiche previste dalla legge. Questo avviene perché il notaio riceve copia dell’atto e ha accesso a tutti i dati necessari: nome delle parti, indirizzo dell’immobile, data del rogito e così via.
Il tutto rientra nelle procedure di aggiornamento del registro delle presenze e ha finalità amministrative e di sicurezza. Si tratta di un adempimento importante, anche se spesso poco conosciuto dai cittadini. Fortunatamente, grazie al ruolo del notaio, è un passaggio che si risolve in modo semplice e automatico per le parti coinvolte nella compravendita.
In sintesi: sì, la comunicazione va fatta, ma nella maggior parte dei casi è il notaio a occuparsene, assicurando che tutto avvenga in regola e senza ulteriori oneri per venditore o acquirente.
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