Chi Decide le Supplenze nelle Scuole Italiane?
Uno dei dubbi più frequenti tra i docenti precari è: chi decide veramente le supplenze? La risposta si trova nel Regolamento delle supplenze, approvato con Decreto Ministeriale del 13 giugno 2017. A scegliere i docenti da chiamare è il Dirigente Scolastico, ma non può agire di testa sua: deve seguire un percorso ben preciso e rispettare regole chiare.
Il provvedimento si basa principalmente sugli articoli 5 e 6 del DM citato, che definiscono l’ordine e i criteri di scelta. Il Dirigente attinge dalle graduatorie di istituto, liste ordinate in base a punteggi e titoli dei candidati. Prima di tutto, si guarda alla disponibilità di posti vacanti o orari da coprire, poi si procede con le chiamate partendo dai docenti più idonei in graduatoria.
Ciò significa che non si tratta di una scelta arbitraria, bensì di un processo strutturato. Ogni scuola ha la sua graduatoria aggiornata periodicamente, e il Dirigente deve motivare eventuali scostamenti rispetto all’ordine previsto. Questo sistema mira a garantire trasparenza e correttezza nel reclutamento del personale docente a tempo determinato.
In sintesi, anche se la firma finale spetta al Dirigente, la decisione è fortemente vincolata da norme nazionali e da criteri oggettivi. Un meccanismo pensato per tutelare sia la qualità dell’insegnamento sia gli insegnanti in attesa di un incarico. La supplenza, insomma, non è un favore, ma un diritto conquistato con il punteggio e l’esperienza accumulata.
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