Chi si nasconde dietro Instagram? La storia di Meta

Quando si parla di Instagram, in pochi pensano immediatamente a Meta. Eppure, il popolare social delle foto e dei video è oggi una delle tante piattaforme controllate da Meta Platforms, Inc., un colosso tecnologico statunitense fondato lontano nel 2004.

All’epoca, un giovane Mark Zuckerberg, insieme a Eduardo Saverin, Andrew McCollum, Dustin Moskovitz e Chris Hughes, diede vita a un sito chiamato inizialmente "The Facebook", un network pensato per gli studenti di Harvard. Da quel progetto nasce oggi quello che conosciamo come Facebook, e in seguito, l’intero ecosistema di Meta.

Col tempo, l’azienda ha inglobato alcuni dei servizi digitali più usati al mondo: oltre a Facebook, ora gestisce Instagram, acquistato nel 2012, e WhatsApp, entrato a far parte del gruppo nel 2014. Non solo social: Meta punta forte sulla tecnologia emergente, sviluppando visori per la realtà virtuale come gli Oculus Rift, con l’obiettivo di costruire quello che Zuckerberg chiama "il metaverso".

Il nome stesso "Meta", adottato nel 2021, segna una svolta: non più solo social network, ma un’azienda che vuole plasmare il futuro della connessione umana attraverso nuove dimensioni digitali. Instagram, con i suoi miliardi di utenti attivi, resta uno dei pilastri di questa visione.

Oggi, ogni volta che carichiamo una storia o un reel, siamo parte di un ecosistema nato da un’idea semplice in un dormitorio universitario e cresciuto fino a diventare uno dei nomi più potenti del web.

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