Chi nasce in Italia diventa italiano?

Non è automatico. Chi nasce in Italia da genitori stranieri non ottiene subito la cittadinanza italiana. A differenza di altri Paesi, l’Italia non applica il principio dello jus soli puro, ovvero il diritto di cittadinanza semplicemente per essere nati sul suolo nazionale.

Esiste però una possibilità importante: se un bambino nasce in Italia da genitori entrambi stranieri, ma ha residenza legale continuativa dal momento della nascita fino al compimento dei 18 anni, può richiedere la cittadinanza italiana. La domanda va presentata dopo il diciottesimo compleanno, ma prima del diciannovesimo.

La richiesta si fa con una dichiarazione all’Ufficiale dello stato civile del comune di residenza. È fondamentale che la residenza sia ininterrotta e regolare: ogni interruzione o periodo di irregolarità può compromettere il diritto.

Questo percorso, previsto dalla legge, riconosce un legame profondo con il Paese: chi cresce qui, va a scuola qui, parla italiano, ha il diritto di sentirsi cittadino a tutti gli effetti. Non è un regalo, ma un riconoscimento di appartenenza.

La situazione cambia se almeno uno dei genitori è già cittadino italiano: in quel caso, la cittadinanza si trasmette automaticamente, grazie al principio dello jus sanguinis.

Insomma, nascere in Italia non basta da solo, ma per tanti ragazzi cresciuti nel nostro Paese esiste una strada chiara e garantita per diventare italiani. Basta rispettare i requisiti e fare la richiesta al momento giusto.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati