I primi abitanti di Napoli: tra mito e storia

Le radici di Napoli affondano in un passato antichissimo, ricco di leggende e trasformazioni. Prima ancora che nascesse con il nome di Neapolis, la città era conosciuta come Partenope, un insediamento di origine greca legato a un affascinante mito marino. Secondo la leggenda, il nome deriverebbe da una sirena che, innamoratasi di un mortale, si gettò in mare e fu ritrovata sulla spiaggia: da lì nacque il primo borgo.

Nel 470 a.C., i Greci provenienti da Cuma, città situata poco a nord, decisero di espandere la loro presenza nella zona. Scelsero un'area più orientale rispetto all’antico villaggio di Partenope, dove oggi sorge il cuore del centro storico napoletano, e vi fondarono una vera e propria città. La chiamarono Neapolis, che in greco significa “città nuova”, per distinguerla chiaramente dal precedente insediamento, ormai noto come Palepolis, ovvero “città vecchia”.

Questa divisione tra vecchio e nuovo non era solo geografica, ma anche culturale: Neapolis divenne rapidamente un importante centro commerciale e culturale nel Mediterraneo, grazie alla sua posizione strategica e all'influenza ellenistica. I resti di quel periodo, come i vicoli del quartiere di Santa Maria Apparente o i reperti del Decumano Superiore, raccontano ancora oggi l’eredità greca che ha plasmato l’anima di Napoli.

Neapolis non è solo un nome del passato: è l’origine di una città che, da allora, non ha mai smesso di crescere, mescolando popoli, lingue e tradizioni in un mosaico unico al mondo.

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