Chi deve emettere fattura in un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI)?
Quando più imprese si uniscono in un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) per partecipare a una gara d'appalto, sorgono spesso dubbi su come gestire gli adempimenti fiscali, in particolare la fatturazione. Una domanda ricorrente è: chi deve emettere fattura alla stazione appaltante?
Chiara la risposta dell’Agenzia delle Entrate: non è solo la mandataria a dover fatturare. Ogni impresa che fa parte dell’RTI ha l’obbligo di emettere la propria fattura nei confronti della stazione appaltante, in base alla quota di lavoro svolta. Questo principio è coerente con il Codice degli appalti, che riconosce il ruolo autonomo di ciascun componente del raggruppamento.
In pratica, se un RTI è composto da tre imprese con quote di partecipazione del 50%, 30% e 20%, ognuna dovrà fatturare direttamente la stazione appaltante per la parte di prestazione a suo carico. Questo vale sia per gli RTI verticale che orizzontale.
È importante che ogni impresa rispetti le regole fiscali in materia di fatturazione elettronica, indicando correttamente i dati dell’appalto, il riferimento al raggruppamento e la propria quota di intervento. La mandataria, pur coordinando l’attività del gruppo, non assume il ruolo di unico soggetto passivo ai fini IVA.
Attenzione quindi a non commettere errori: delegare tutta la fatturazione alla mandataria potrebbe comportare sanzioni o rifiuti del pagamento da parte della pubblica amministrazione. Meglio organizzarsi fin dall’inizio con un accordo chiaro tra i partecipanti e un coordinamento accurato con il responsabile del procedimento.
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