Chi riceve il bonus da 150 euro?

Il contributo una tantum da 150 euro è destinato a chi si trova in difficoltà a causa dell’aumento del costo della vita. L’importo, più ridotto rispetto ai precedenti bonus da 200 euro, è stato reso necessario da una riduzione dei fondi disponibili e da limiti stringenti nell’accesso.

Il beneficio spetta principalmente ai lavoratori dipendenti che nel mese di novembre abbiano percepito una retribuzione netta inferiore a 1.538 euro. Una soglia ben al di sotto di quella applicata nei primi mesi del 2022, quando il tetto era di 2.692 euro per ricevere i 200 euro precedenti.

Oltre ai lavoratori dipendenti, il bonus è esteso ad altre categorie specifiche, come pensionati, disoccupati e collaboratori con redditi regolari. A queste persone si applica un ulteriore requisito: il reddito complessivo dichiarato nel 2021 non deve superare i 20.000 euro. Un limite significativamente più basso rispetto ai 35.000 euro previsti per l’agevolazione precedente.

Il provvedimento mira quindi a concentrare l’aiuto su chi si trova in una condizione economica più fragile. La scelta di stringere i criteri di accesso riflette la volontà del governo di rendere il sostegno più mirato, anche se ha escluso molte persone che avevano beneficiato delle misure precedenti.

Per ricevere il bonus, non è necessaria alcuna domanda: l’importo viene accreditato automaticamente, tramite il datore di lavoro o l’ente erogatore della pensione, in base ai dati in possesso dell’Amministrazione finanziaria.

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