Chi ha il Covid è in malattia? Ecco cosa prevede la legge
Quando si parla di Covid-19, una domanda frequente è: chi risulta positivo ha diritto alla malattia? La risposta è sì. Anche nel 2022, nonostante la pandemia si sia stabilizzata, le regole rimangono chiare. Il Covid-19, sintomatico o asintomatico che sia, viene considerato una patologia come un’altra ai fini lavorativi e previdenziali.
Secondo quanto stabilito dall’articolo 26, comma 6, del cosiddetto “Cura Italia” – normativa ancora in vigore – il lavoratore che contrae il virus e deve sottoporsi all’isolamento fiduciario ha diritto al trattamento proprio delle malattie comuni. Questo significa che, come accade per l’influenza o altre patologie infettive, il periodo di assenza dal lavoro è coperto dal certificato medico e riconosciuto come malattia ordinaria.
Non è necessario avere febbre o sintomi per essere in malattia: basta la positività al tampone, che comporta automaticamente l’obbligo di isolamento. In questi casi, il datore di lavoro deve accettare il certificato medico e applicare le procedure previste per assenze per motivi di salute.
È importante ricordare che l’obiettivo è tutelare sia il lavoratore che la collettività. L’isolamento serve a limitare i contagi, e il riconoscimento della malattia garantisce il diritto al riposo senza penalizzazioni economiche. Anche se il Covid non fa più notizia come un tempo, le tutele per chi ne è colpito restano attive e vanno rispettate.
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a reagire.