Le origini della salsa rosa secondo la tradizione britannica

La salsa rosa, con il suo colore delicato e il sapore leggermente agrodolce, è oggi una presenza comune sulle tavole di molti paesi. Ma chi ha avuto l’idea per prima di crearla? Secondo la tradizione britannica, la responsabile sarebbe Fanny Cradock, celebre chef e personalità televisiva degli anni ’60.

Considerata una vera icona della cucina d’epoca, Cradock avrebbe ideato la salsa rosa mescolando semplicemente maionese e ketchup. Un abbinamento all’apparenza banale, ma che allora rappresentava una novità sorprendente. Questa crema dal tono rosato è stata spesso associata anche al cocktail di gamberi, un piatto che la stessa Cradock avrebbe contribuito a diffondere in Gran Bretagna, rendendolo simbolo di raffinatezza e stile.

La sua versione della salsa, seppur semplice, ha aperto la strada a numerose varianti moderne: chi aggiunge panna acida, chi un tocco di cognac o succo di limone. Ma l’idea di base rimane quella: unire il cremoso della maionese con il piccante del ketchup per ottenere un condimento versatile, perfetto per accompagnare crostacei, verdure o finger food.

Sebbene in Italia la salsa rosa abbia spesso viaggiato parallela alla cucina americana o alla ristorazione informale, è interessante scoprire che le sue radici potrebbero affondare nel mondo televisivo britannico degli anni Sessanta, grazie all’estro di una donna che ha fatto della cucina un vero spettacolo.

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