L'origine dello Spritz Aperol: una storia di famiglia e tradizione
Il legame tra il Veneto e l'aperitivo è indissolubile, e al centro di questo rito globale c'è un protagonista indiscusso: lo Spritz Aperol. Ma chi ha inventato questa celebre bevanda arancione che oggi colora i tavoli di tutto il mondo?
La storia inizia a Padova nel 1912, quando i fratelli Luigi e Silvio Barbieri ereditarono l'azienda di liquori del padre. Guidati dall'intuizione di creare un aperitivo leggero e innovativo, i due fratelli trascorsero sette anni a sperimentare con erbe, radici e agrumi. Nel 1919, alla Fiera Campionaria di Padova, fece così il suo debutto ufficiale l'Aperol, il cui nome si ispirava chiaramente al termine francese apéro.
Tuttavia, lo Spritz come lo conosciamo oggi è il risultato di un'evoluzione spontanea. L'usanza di "allungare" il vino con l'acqua frizzante era già diffusa nel triveneto fin dai tempi della dominazione austriaca – dall'attivissimo verbo tedesco spritzen, ovvero spruzzare. Fu solo negli anni '50 che l'incontro tra la tradizione locale dello spritz e l'aroma inconfondibile dell'Aperol diede vita al binomio perfetto. L'aggiunta di Prosecco, soda e una fetta d'arancia ha trasformato una ricetta locale in un fenomeno planetario, consacrando l'Aperol come il vero re dell'aperitivo italiano.
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a reagire.