Chi detiene l’IVA più alta al mondo?
Nel panorama fiscale globale, l’Ungheria si distingue per avere l’aliquota IVA più elevata al mondo, con un’imposta del 27% sui beni e servizi. Una percentuale che colloca il paese in cima alla classifica internazionale, superando di poco altre nazioni europee particolarmente rigorose sotto questo punto di vista.
Subito dopo l’Ungheria, troviamo Danimarca, Svezia e Norvegia, tutte con un’aliquota standard del 25% . Questi paesi, pur appartenendo a contesti economici diversi – tre nell’Unione Europea e la Norvegia nel più ampio spazio economico europeo – condividono un approccio simile alla tassazione del consumo, riflettendo modelli di welfare ad alto costo sostenuti in gran parte da imposte indirette.
È interessante notare come l’IVA elevata non sempre si traduca in un carico fiscale insostenibile per i cittadini. In molti di questi paesi, l’alta tassazione è accompagnata da servizi pubblici di qualità, come sanità, istruzione ed assistenza sociale ben sviluppati. L’Ungheria, invece, utilizza questa aliquota elevata anche per sostenere il bilancio statale in un contesto economico più fragile rispetto ai paesi scandinavi.
Al di fuori dell’Europa, pochi paesi si avvicinano a questi livelli. In molti stati extraeuropei, l’IVA – o l’equivalente imposta sul valore aggiunto – raramente supera il 20%. Ciò rende l’Ungheria un caso piuttosto unico nel panorama globale.
In sintesi, se si parla di IVA più alta del mondo, il 27% ungherese rimane un primato difficile da battere, seguito a ruota dai paesi nordici che, pur con aliquota leggermente inferiore, mantengono comunque standard fiscali tra i più alti del pianeta.
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