Pensione anche senza contributi: ecco chi può richiedere l’assegno sociale

Chi ha versato pochi contributi non deve rinunciare all’idea di una pensione. Esiste infatti una soluzione per chi non ha maturato i requisiti necessari per la pensione ordinaria. Si tratta dell’assegno sociale, una misura garantita dall’INPS che può essere richiesta da tutti i cittadini italiani, indipendentemente dallo stato civile, una volta raggiunti i 67 anni di età.

Il requisito principale non è il numero di contributi versati, ma il reddito. Per accedere all’assegno, infatti, è necessario avere un reddito annuo inferiore alle soglie stabilite ogni anno dalla legge. Nel 2022, ad esempio, l’importo dell’assegno era di 468,10 euro mensili, erogati per 13 mensilità, per un totale di circa 6.085 euro all’anno.

Questo strumento è pensato per offrire un sostegno minimo a chi, al termine della vita lavorativa, si trova in difficoltà economica. È particolarmente importante per chi ha avuto un percorso lavorativo discontinuo o poco contributivo, come molti lavoratori autonomi, stagionali o chi ha svolto brevi esperienze lavorative.

La domanda va presentata all’INPS, preferibilmente online o tramite un patronato. È fondamentale verificare ogni anno i limiti di reddito, che possono variare in base alle disposizioni governative. L’assegno sociale non sostituisce la pensione contributiva, ma rappresenta una rete di sicurezza fondamentale per garantire una vecchiaia dignitosa anche a chi ha lavorato di meno o in modo discontinuo.

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