Cosa fare se il datore non fornisce il CUD?

Il CUD, ovvero il Certificato Unico dei redditi, è un documento fondamentale che il datore di lavoro è obbligato a consegnare ogni anno ai propri dipendenti. Questo certificato attesta l’ammontare dei redditi percepiti e le trattenute fiscali effettuate, ed è indispensabile per la compilazione della dichiarazione dei redditi.

Ma cosa succede se il datore di lavoro non fornisce il CUD? In primo luogo, il lavoratore dovrebbe rivolgersi formalmente al proprio datore chiedendo l’invio del documento mancante. La richiesta può essere fatta per iscritto, preferibilmente con una raccomandata o tramite posta elettronica certificata, in modo da avere una traccia.

Se anche dopo questa sollecito il datore continua a non fornire il certificato, il lavoratore non è senza rimedi. Può infatti rivolgersi all’Agenzia delle Entrate o presentare una denuncia alle autorità competenti, come l’Ispettorato del Lavoro o l’INPS, per far valere i propri diritti. È importante agire tempestivamente, perché senza il CUD potrebbero sorgere problemi in sede di dichiarazione dei redditi o nel calcolo di detrazioni e benefici fiscali.

Da notare che dal 2019 il CUD è stato sostituito dal 770 precompilato e dalla certificazione unica (CU), che il sostituto d’imposta deve ancora oggi trasmettere all’Agenzia delle Entrate e consegnare al lavoratore entro i termini previsti dalla legge. Pertanto, il diritto alla documentazione fiscale resta pienamente valido.

In sintesi: se non ricevi il tuo certificato, non restare in silenzio. Chiedi, sollecita e, se necessario, fatti sentire dalle autorità competenti.

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