Arriva la nuova norma sulla valutazione scolastica: polemiche per gli alunni con disabilità

Una recente proposta di decreto legislativo sulla valutazione scolastica sta sollevando forti preoccupazioni tra famiglie, docenti ed esperti del settore. Secondo quanto emerso da un'analisi della Fondazione Oltre il Labirinto, la nuova norma rischia di escludere dall’ottenimento del diploma gli studenti con disabilità, in particolare quelli con autismo.

Fino a oggi, il percorso scolastico di ogni alunno con disabilità è stato regolato da strumenti personalizzati come il Piano Educativo Individualizzato (PEI), che prevede obiettivi differenziati e una valutazione aderente alle capacità di ciascuno. Grazie a questo sistema, molti ragazzi hanno potuto conseguire il diploma, nonostante le difficoltà, dimostrando impegno e progressi significativi.

Il nuovo testo, invece, sembra introdurre criteri di valutazione più rigidi, allineati a standard generali, che non tengono pienamente conto delle peculiarità cognitive e relazionali degli studenti con disabilità. Chi non potrà raggiungere determinati livelli di apprendimento standardizzati rischia di rimanere senza diploma, anche se ha frequentato regolarmente la scuola e ha raggiunto obiettivi importanti sul piano personale e formativo.

La Fondazione Oltre il Labirinto denuncia questa scelta come un passo indietro verso l’inclusione. “Abbiamo lavorato anni per costruire una scuola più giusta e solidale – si legge in una nota – e ora rischiamo di escludere proprio chi ha più bisogno di essere sostenuto”.

L’appello ora è rivolto alle istituzioni: il diritto allo studio non può essere subordinato a parametri rigidi che non riconoscono la diversità come ricchezza. Il diploma, per chi ha un percorso differenziato, dovrebbe essere il riconoscimento di un cammino affrontato con coraggio, non solo di una prestazione misurabile.

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