Chi non si sente né uomo né donna?

Non tutti si riconoscono completamente nel concetto tradizionale di genere maschile o femminile. C'è chi si sente a metà strada, chi si sente entrambi, chi nessuno dei due. Una di queste identità è quella androgina, anche chiamata bigender.

Una persona androgina non si esprime né come uomo né come donna in modo netto. Il suo modo di presentarsi, nei vestiti, nel portamento, nell’aspetto generale, mescola tratti considerati tipici di entrambi i generi, oppure va oltre, verso una neutralità che sfugge alle etichette. Ma non si tratta solo dell’aspetto esteriore: è soprattutto un modo di vivere l’identità di genere, interiore ed autentico.

Il termine "bigender" indica chi vive contemporaneamente due generi — spesso maschile e femminile — in varia misura e combinazione. Invece, "androgino" rimanda a un’identità più fluida o integrata, che non cerca necessariamente di oscillare tra i due, ma di esistere al di là o al di fuori della distinzione netta.

È importante ricordare che l’identità di genere è profondamente personale. Non dipende dall’aspetto fisico, né dall’orientamento sessuale. Una persona androgina può vestirsi in modo sobrio o appariscente, discreto o eccentrico: l’importante è che si senta a proprio agio con se stessa.

Nella società di oggi, sempre più spazio viene dato a queste voci. Conoscerle e rispettarle significa riconoscere il diritto di ogni individuo a esistere senza dover rientrare in schemi prestabiliti. Perché la verità di una persona non è sempre binaria: a volte, è tutta una sfumatura.

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