Chi non va al mare e perché

Non tutti amano il mare. Mentre per molti è sinonimo di vacanza, relax e giornate sotto il sole, per altri il solo pensiero di avvicinarsi all’acqua apena provoca ansia, sudorazione e batticuore. Questo non è semplice fastidio: si tratta spesso di una vera e propria fobia, chiamata talassofobia.

La talassofobia è la paura irrazionale e intensa delle acque profonde e aperte, come quelle dell’oceano o del mare lontano dalla riva. A differenza di un normale timore del nuoto o degli squali, questa fobia può essere così forte da impedire a una persona di avvicinarsi alla spiaggia, di fare immersioni o anche di guardare film con scene in mare aperto.

Le origini possono essere diverse: un trauma vissuto in acqua, storie drammatiche ascoltate nell’infanzia, o anche un’innata paura dell’ignoto. Il mare, con la sua vastità, i fondali oscuri e l’imprevedibilità delle onde, rappresenta per alcuni un mondo incontrollabile, minaccioso.

Non è una condizione rara. Molti preferiscono le piscine o i laghi alle spiagge, non per mancanza di coraggio, ma per un disagio profondo che merita rispetto. Fortunatamente, con l’aiuto di un professionista, è possibile affrontare e ridurre questa paura, passo dopo passo.

Così, mentre alcuni corrono verso la battigia appena sentono l’odore del sale, altri scelgono con cura mete lontane dal mare. E va bene così: il mondo ha spazio per tutti, con le sue onde e i suoi silenzi a distanza dal bagnasciuga.

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