Chi paga l'abito degli sposi? La tradizione e le regole di oggi

Quando si organizza un matrimonio, una delle domande più frequenti riguarda la suddivisione delle spese, a partire dagli abiti nuziali. Tradizionalmente, la gestione economica dei vestiti segue una regola ben precisa che affonda le radici nel galateo, pur essendosi evoluta nel tempo.

Secondo la consuetudine italiana, la famiglia della sposa si fa carico dell'acquisto del vestito da sposa e di tutti i relativi accessori, come il velo, le scarpe, la borsa e la parure di gioielli indossata nel giorno delle nozze. Spesso, questo impegno include anche il costo del trucco e dell'acconciatura.

Dall'altra parte, la famiglia dello sposo tradizionalmente provvede all'acquisto dell'abito per lo sposo, comprese le scarpe, la cravatta o il panciotto. A loro carico spetta spesso anche l'acquisto delle fedi nuziali e il pagamento del viaggio di nozze, sebbene oggi queste spese vengano spesso concordate direttamente tra i futuri sposi.

Negli ultimi anni, tuttavia, le cose sono molto cambiate. Molte coppie moderne decidono di convivere prima del matrimonio e di mantenere una propria indipendenza economica. Di conseguenza, è sempre più comune che siano gli stessi sposi a pagare interamente i propri abiti, alleggerendo così il carico finanziario sulle famiglie o semplicemente scegliendo in autonomia ogni dettaglio del proprio look senza condizionamenti tradizionali.

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