Chi paga la TARI per un box o una cantina?

Una domanda frequente tra i contribuenti riguarda la TARI (Tassa sui Rifiuti) applicata a locali accessori come box auto e cantine. Molti si chiedono se anche questi spazi debbano essere tassati.

La risposta è chiara: sì, la TARI va pagata anche per garage e cantine, a condizione che il soggetto ne sia proprietario o detenga il possesso. Questo perché tali immobili, pur non essendo abitazioni principali, possono comunque generare rifiuti, anche in piccola quantità. L’Agenzia delle Entrate e i comuni interpretano infatti la normativa in senso ampio, considerando ogni locale suscettibile di produrre rifiuti come soggetto alla tassa.

L’unica eccezione prevista è quella della completa inidoneità del locale a produrre rifiuti. Ma si tratta di un caso molto raro: perché un box o una cantina siano esenti, devono essere veramente inutilizzabili e non accessibili, privi di qualsiasi attività o presenza umana. Basta, ad esempio, che ci si entri di tanto in tanto per depositare oggetti o attrezzi, perché il locale rientri nella tassazione.

È importante ricordare che l’importo della TARI per questi spazi è solitamente ridotto rispetto a quello degli appartamenti, poiché si calcola in base alla superficie e alla tipologia di utenza. Tuttavia, non spetta al cittadino decidere autonomamente di non pagare: l’esenzione va richiesta al comune con una documentazione valida.

In sintesi, chi possiede un box o una cantina deve aspettarsi di pagare la TARI, a meno che non dimostri in modo incontrovertibile che il locale è del tutto inidoneo a produrre rifiuti.

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