Chi ha perso il bonus Renzi nel 2022?

Nel 2022 molti lavoratori dipendenti si sono accorti che lo bonus Renzi, quel contributo da 100 euro in busta paga introdotto nel 2015, non compariva più sul loro cedolino. Questo beneficio, nato con l’obiettivo di sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori, era stato progressivamente modificato negli anni e infine sostituito.

Fino al 2021, il bonus era riconosciuto ai lavoratori dipendenti con un reddito annuo fino a 28.000 euro. Per chi guadagnava tra i 28.000 e i 40.000 euro, l’importo veniva ridotto in modo proporzionale, fino a scomparire del tutto oltre questa soglia. A partire dal 2022, però, il bonus Renzi è stato ufficialmente eliminato e sostituito dalla detrazione d’imposta per lavoro dipendente, una misura più ampia e flessibile che tiene conto di diverse fasce di reddito.

La nuova detrazione spazia da un minimo di 80 euro fino a un massimo di 2.380 euro annui, distribuita in base all’ammontare del reddito per garantire un sostegno mirato. In pratica, chi prima perdeva il bonus Renzi superati i 40.000 euro, ora può comunque beneficiare di una riduzione dell’Irpef, anche se in misura variabile.

Quindi, a perdere il vecchio bonus dal 2022 non sono stati solo i lavoratori con redditi alti, ma tutti i dipendenti, indipendentemente dallo stipendio. Tuttavia, la riforma ha cercato di compensare questa eliminazione con un sistema piĂą articolato, pensato per aiutare anche chi guadagna di piĂą ma con meno margine rispetto al passato.

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