Chi trasmette i geni per i gemelli?

È un classico dubbio: chi tra madre e padre determina la nascita di gemelli? La risposta è più semplice di quanto si pensi. I gemelli identici non dipendono dall’eredità genetica: nascono da un singolo ovulo fecondato che si divide in due, e questo evento è casuale, non legato a fattori ereditari.

Ma quando si parla di gemelli fraterni – quelli nati da due ovuli diversi fecondati contemporaneamente – allora entra in gioco la genetica. È la madre a trasmettere questa tendenza. Il motivo? Tutto sta nell’ovulazione. Alcune donne rilasciano più di un ovulo durante un ciclo, una caratteristica che può essere ereditata. Se una donna ha ereditato questa predisposizione da sua madre o nonna materna, le probabilità di concepire gemelli fraterni aumentano.

Il padre, invece, non influenza direttamente la probabilità di gemelli fraterni. Anche se un uomo ha gemelli nella sua famiglia, non cambia la situazione, a meno che non abbia trasmesso geni che influenzano la fertilità femminile a sua moglie – ma indirettamente.

Un altro fattore importante è l’età: le donne tra i 30 e i 40 anni hanno più probabilità di rilasciare più ovuli, aumentando le possibilità di gemelli. Anche l’uso di trattamenti per la fertilità gioca un ruolo significativo.

Insomma, se in famiglia ci sono gemelli, guardate dalla parte della madre. È lei il vero tratto genetico che conta. Ma ricordate: la natura ama le sorprese, e a volte i gemelli arrivano anche dove nessuno se lo aspettava.

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