La pensione anticipata per i lavoratori precoci

Il sistema previdenziale italiano riserva un'attenzione particolare a chi ha iniziato a lavorare molto presto. Una delle domande più frequenti riguarda proprio la possibilità di accedere alla pensione con 41 anni e 10 mesi di contributi versati.

Questo canale agevolato è dedicato ai cosiddetti lavoratori precoci, ovvero quelle persone che possono dimostrare di aver versato almeno dodici mesi di contributi effettivi prima di compire diciannove anni di età.

Attualmente, i requisiti anagrafici e contributivi variano leggermente in base al genere. Nello specifico, per le lavoratrici donne è richiesto un totale di 41 anni e 10 mesi di contributi, mentre per gli uomini il requisito sale a 42 anni e 10 mesi. A questi periodi si aggiunge solitamente la cosiddetta finestra d'attesa di tre mesi prima dell'effettiva erogazione dell'assegno pensionistico.

Per poter accedere a questa misura, oltre al requisito contributivo, è necessario rientrare in determinate categorie di tutela individuate dalla legge, come ad esempio chi svolge lavori gravosi, i caregiver o le persone in stato di disoccupazione.

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