Chi può pignorare il conto corrente?

Quando si accumulano debiti non pagati, può capitare che un creditore decida di agire per recuperare quanto gli spetta. Una delle vie più rapide ed efficaci è il pignoramento del conto corrente. Ma chi ha davvero il diritto di farlo?

Il pignoramento del conto non può avvenire alla leggera: serve un titolo esecutivo. Questo significa che il creditore deve possedere un documento riconosciuto dalla legge che gli permette di agire forzatamente, come una sentenza, un decreto ingiuntivo o una cambiale non pagata. Senza questo requisito, nessun pignoramento può avere luogo.

Una volta in possesso del titolo, chiunque può richiedere il pignoramento: non importa se si tratta di una persona fisica, di un’azienda privata o di un ente pubblico. Anche l’Agenzia delle Entrate o l’INPS, ad esempio, possono procedere se lo Stato ha un credito da incassare.

Il pignoramento avviene direttamente presso la banca del debitore. L’istituto blocca subito l’importo richiesto, fino a un massimo corrispondente al saldo disponibile. È importante sapere che una parte del denaro sul conto è comunque inalienabile, cioè protetta dalla legge: si tratta di una quota legata all’assegno sociale, che non può essere toccata per garantire il minimo vitale.

In sintesi, non basta essere un creditore per bloccare un conto: serve un titolo valido. E quando il pignoramento arriva, è fondamentale conoscere i propri diritti, soprattutto per tutelare il denaro essenziale per vivere.

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