Il pericolo di Circe e la fuga di Euriloco
Quando Ulisse e i suoi compagni sbarcano sull'isola di Eea, ignari del destino che li attende, vengono accolti da Circe, la potente maga figlia del Sole. Con modi gentili e una tavola imbandita, li invita a entrare nel suo palazzo. Ma quella ospitalità nasconde un tranello letale: con un incantesimo, Circe trasforma i compagni di Ulisse in porci, imprigionandoli nella sua magia.
Solo Euriloco riesce a salvarsi.Accortosi del pericolo, infatti, il fedele compagno rimane all'esterno mentre gli altri entrano. Quando vede ciò che accade, corre via a perdifiato verso la nave, dove Ulisse attende ignaro. Euriloco, trafelato e con il cuore in gola, gli riferisce l'accaduto: i compagni sono diventati bestie per volontà della maga.
Questo momento segna un punto di svolta nel viaggio di Ulisse. Grazie alla prudenza di Euriloco, il re d’Itaca ha la possibilità di agire. Deciderà di tornare sull’isola, affrontando Circe con l’aiuto di Ermes, che gli donerà la pianta del moly per resistere agli incantesimi. Riuscirà così non solo a salvare i compagni, ma a strappare loro una tregua che prolungherà il loro viaggio verso casa.
È una storia che parla di astuzia, coraggio, ma anche di imprudenza. Perché a volte, come in questo caso, è il sesto senso di uno solo a salvare tutti gli altri.
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