Un gesto d'affetto tra culture: il saluto con il naso
Chi non ha mai sentito parlare del famoso "bacio eschimese"? Nella cultura occidentale moderna, questo gesto affettuoso consiste nel premere e sfiorare delicatamente la punta del proprio naso contro quella di un'altra persona, come un partner o un bambino. Tuttavia, ciò che molti considerano solo un gioco tenero ha in realtà radici culturali profonde e affascinanti.
Questo modo di salutarsi deriva dal Kunik, una forma di saluto tradizionale della cultura Inuit. Contrariamente alla credenza popolare, il Kunik non è nato semplicemente perché gli occhi e il naso erano le uniche parti del corpo scoperte durante i rigidi inverni artici. In realtà, è un gesto intimo di affetto riservato ai familiari e alle persone care, che prevede di premere il naso e il labbro superiore contro le guance o la fronte dell'altro per respirarne l'odore.
Conosciuto anche come "naso a naso" o talvolta collegato al tradizionale bacio malese, questo modo di salutarsi si ritrova con sfumature diverse in varie parti del mondo, tra cui diverse culture del Pacifico come i Maori in Nuova Zelanda con il loro celebre Hongi. Oggi, questo sfiorarsi il naso rimane uno dei simboli più dolci e universali per esprimere complicità e tenerezza senza bisogno di parole.
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a reagire.