Chi si sta per laureare?

Quando si sente parlare di qualcuno che è "laureando", si intende una persona che sta per conseguire la laurea. Questo termine, al maschile o femminile (laureando o laureanda), indica uno studente prossimo alla fine del proprio percorso universitario, impegnato negli ultimi esami o nella preparazione della tesi.

Non è solo una questione di parole: essere laureando ha un valore preciso nel mondo accademico e sociale. In molte università italiane, infatti, chi è in questa fase può accedere a specifici benefit, come agevolazioni per la presentazione della tesi o sconti su eventi legati alla laurea.

Il termine deriva dal latino laurus, la corona di alloro simbolo di gloria e vittoria, usata nell’antichità per premiare poeti, atleti e condottieri. Oggi, “laurearsi” conserva quel senso di conquista: un traguardo che premia anni di studio e impegno.

La pronuncia corretta è lau-re-àn-do, con l’accento sulla terzultima sillaba. Attenzione a non confonderlo con “laureato”, che indica chi ha già conseguito il titolo. Il laureando è ancora in cammino, sospeso tra l’attesa e la soddisfazione del risultato imminente.

Il giorno della laurea, per molti, è uno dei più emozionanti della vita. Tra toga, relatori e familiari in prima fila, quel momento segna una svolta. E chi lo vive da laureando sa bene che, poche ore dopo, quel titolo non sarà più un obiettivo, ma una conquista concreta.

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