Chi sono i poveri di oggi in Italia?

La povertà colpisce soprattutto i più giovani. Nonostante si tenda a pensare che l'indigenza riguardi principalmente gli anziani, i dati raccolti fino al 2022 raccontano una realtà diversa: i minori sono la fascia più colpita. Ogni anno, infatti, circa 1,4 milioni di bambini e ragazzi vivono in condizioni di povertà assoluta, una percentuale che raggiunge il 14,2% della loro popolazione.

Il fenomeno non si ferma qui. I giovani tra i 18 e i 34 anni registrano un tasso di povertà del 11,4%, mentre la fascia d’età compresa tra i 35 e i 64 anni si attesta all’11,1%. Solo tra gli over 65 la situazione migliora, con un tasso di povertà che scende al 5,3%. Questo ribalta un luogo comune: non sono i nonni a essere più a rischio, ma i figli e i nipoti.

Questi numeri dipendono da diversi fattori: precarietà del lavoro, difficoltà di accesso al mercato abitativo, aumenti del costo della vita e disuguaglianze territoriali. Tanti giovani, anche con un titolo di studio, faticano a trovare impieghi stabili e ben retribuiti. Di conseguenza, le famiglie si trovano a dover fare i conti con spese crescenti e redditi insufficienti.

La povertà dei minori è particolarmente preoccupante perché incide sul loro sviluppo: dal cibo alla scuola, dall’istruzione al tempo libero, ogni aspetto della crescita può essere compromesso. Investire sui giovani non è solo un atto di solidarietà, ma una necessità per il futuro del Paese. Senza un cambiamento nelle politiche sociali ed economiche, rischiamo di condannare un’intera generazione a vivere ai margini.

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