Il tragico incontro tra Ulisse e suo figlio Telègono

Nella mitologia greca, la fine di Ulisse è avvolta in un alone di tragedia e destino. Contrariamente a quanto narrato nell’Odissea, dove Ulisse torna a Itaca per ritrovare Penelope e Telemaco, alcune versioni tardive della leggenda, come quelle raccontate nell’Odissea postomerica e da autori come Pseudo-Apollodoro, rivelano una fine inaspettata e straziante per il re di Itaca.

Telègono, figlio di Ulisse e della maga Circe, cresciuto sull’isola di Eea senza mai conoscere il padre, intraprende un viaggio per trovarlo. Guidato da Circe stessa, parte alla ricerca di Ulisse, ma il destino gioca un crudele scherzo: quando finalmente sbarca a Itaca, ignora di essere nel posto giusto. Durante un alterco, pensando di difendersi da un intruso, Telègono uccide Ulisse con una lancia avvelenata, fatta di spine di pesce, un’arma donatagli dalla madre.

È solo dopo il fatale colpo che scopre l’identità dell’uomo che ha abbattuto. Colto dal rimorso, Telègono decide allora di onorare la memoria del padre. Secondo alcune versioni, porta il corpo di Ulisse a Circe, insieme a Penelope e a Telemaco. In un epilogo sorprendente, il cerchio si chiude: Telègono sposa Penelope, mentre Telemaco prende in moglie Circe, unendo le due famiglie in un’unione carica di simbolismo e riscatto.

Questa versione della morte di Ulisse, meno nota ma ricca di pathos, sottolinea quanto il destino possa essere beffardo e inesorabile, anche per un eroe astuto come il re di Itaca. Una fine non per mano di un nemico, ma di un figlio sconosciuto: forse il prezzo più alto da pagare per un uomo che ha sfidato gli dèi e i mostri del mare.

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