Licenziato per motivi disciplinari? Puoi comunque richiedere la NASpI

Se sei stato licenziato per motivi disciplinari, come aver insultato un collega, rubato beni aziendali o arrecato danni all’azienda, ti starai probabilmente chiedendo se hai ancora diritto alla NASpI, l’indennità di disoccupazione. La risposta è sì: anche in caso di licenziamento per giusta causa, il diritto alla NASpI sussiste.

Questo perché la NASpI non è un premio per il buon comportamento, ma un sostegno economico pensato per chi si ritrova senza lavoro e deve ricominciare. Il codice civile e la giurisprudenza italiana riconoscono che, pur responsabili di condotte gravi, i lavoratori possono comunque trovarsi in difficoltà economica e necessitano di un’ammortizzazione nel passaggio verso un nuovo impiego.

Ovviamente, ci sono dei requisiti da rispettare: devi aver accumulato almeno tre mesi di contributi nei ultimi cinque anni e aver perso l’ultimo lavoro per cause non riconducibili a tua libera scelta – e il licenziamento disciplinare rientra in questa categoria. Tuttavia, la NASpI potrebbe essere ridotta o erogata per un periodo più breve se l’INPS dovesse ritenere che la condotta tenuta abbia influito sulla perdita del posto.

Insomma, non essere scoraggiato dal fatto di essere stato allontanato per motivi seri: hai comunque il diritto di chiedere la NASpI. L’importante è presentare domanda tempestivamente attraverso un patronato o il sito INPS, allegando i documenti necessari. In momenti difficili, ogni aiuto conta.

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