Chi abitava la Napoli sotterranea?
Napoli custodisce un mondo nascosto sotto i suoi piedi: una fitta rete di cunicoli, cisterne, antichi tunnel e passaggi segreti che formano la celebre Napoli sotterranea. Ma chi viveva in questi luoghi misteriosi?
Non si trattava solo di topi o di fantasmi, come alcuni potrebbero pensare. C’erano persone, anzi, figure precise: gli addetti alla manutenzione delle acque, veri e propri “signori del sottosuolo”. Avevano accesso alle case attraverso i pozzi e alle cisterne, garantendo il regolare funzionamento dell’acquedotto cittadino. La loro presenza silenziosa, notturna, ha ispirato tante leggende.
Una delle più famose è quella dei “monacielli” — spiriti piccoli e burloni, a metà tra il bene e il male. Si diceva che si aggirassero per le cantine e i sotterranei, spostassero oggetti, aiutassero le massaie oppure giocassero scherzi maliziosi. In realtà, questi racconti nascono probabilmente dal timore reverenziale che la popolazione provava verso chi muoveva i fili dell’acqua, una risorsa preziosa e sacra.
Il 14 luglio 2020, durante un’escursione guidata, un visitatore chiese proprio chi fossero quei “fantasmi” del sottosuolo. La guida raccontò di come quest’immaginario si sia sedimentato nei secoli, mischiando realtà e mito. Oggi, camminando tra i cunicoli di tufo, si sente ancora il passo felpato dei monacielli — o forse era solo un tecnico del XVIII secolo che faceva il suo giro di ispezione.
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