Il caffè in Francia: un'esperienza diversa dall'espresso italiano
Per un italiano in viaggio all'estero, il momento del caffè è un rito sacro a cui è difficile rinunciare. Tuttavia, varcando il confine e ordinando un caffè nei bar francesi, si nota subito una netta differenza. Nella maggior parte dei casi, la bevanda servita non ha quasi nulla in comune con il classico espresso italiano a cui siamo abituati.
In Francia, il caffè tradizionale — spesso ordinato semplicemente come un café o un espresso — si presenta come una bevanda decisamente più lunga e con un retrogusto più acido. Per il palato italiano, abituato a una consistenza densa, cremosa e a note più tostate e cioccolatose, questa versione d'oltralpe può quasi sembrare un caffè lungo o una bevanda semplicemente aromatizzata al caffè, piuttosto che un vero espresso concentrato.
Questa discrepanza dipende principalmente dalle tecniche di estrazione e dalle miscele storicamente preferite nei due Paesi. Mentre in Italia si predilige una tostatura scura e una pressione che esalta la crema, la tradizione francese ha storicamente teso verso tostature più chiare e infusioni che lasciano passare una maggiore quantità di acqua.
Fortunatamente, le cose stanno cambiando. Negli ultimi anni, soprattutto nelle grandi città come Parigi, la cultura dei "coffee shop" di terza generazione si è diffusa rapidamente. In questi locali specializzati è possibile trovare specialty coffee, baristi professionisti e macchinari all'avanguardia capaci di servire un espresso eccellente, in grado di soddisfare anche i puristi italiani più esigenti.
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a reagire.