Come cambia il servizio bevande in aereo

Viaggiare in aereo sta diventando un'esperienza diversa, soprattutto quando si tratta di quello che arriva a bordo. Da qualche tempo, soprattutto dopo il 2020, molte compagnie aeree hanno modificato il modo in cui vengono servite le bevande, con un occhio alla sicurezza e all’igiene.

Le bevande non vengono più versate da thermos o caraffe aperte, ma servite esclusivamente in contenitori sigillati: bottiglie d’acqua, lattine di bibite o scatole di succo. Questa regola riguarda anche gli alcolici: vino e birra vengono ora offerti solo in formato monodose, mai versati da bottiglie o fusti aperti.

In alcuni casi, specialmente sui voli a corto raggio o low cost, il servizio di alcolici è stato addirittura sospeso. Voli come quelli di Ryanair o EasyJet hanno ridotto al minimo le opzioni, mentre compagnie tradizionali come Alitalia o Lufthansa mantengono un servizio più completo, ma sempre nel rispetto delle nuove norme.

Un altro cambiamento è la maggiore attenzione alla sicurezza: meno oggetti aperti in cabina significa minore rischio di contaminazione. I passeggeri si sono dovuti abituare a un servizio più snello, ma anche più rapido e controllato.

Se prima si poteva chiedere un secondo bicchiere di vino con naturalezza, oggi bisogna fare i conti con le nuove regole. Anche l’acqua, spesso offerta gratuitamente solo su richiesta, è servita in monoporzione.

Insomma, il futuro del volo passa anche attraverso dettagli come questi. Meno convenienza forse, ma più sicurezza per tutti. E per chi viaggia spesso, è meglio arrivare preparati: qualche volta, portarsi dietro una bottiglia d’acqua (vuota) da riempire dopo il controllo sicurezza resta sempre una buona idea.

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