Come si calcola il codice fiscale per chi è nato all’estero?
Se sei nato fuori dall’Italia ma hai la cittadinanza italiana o risiedi in Italia, hai comunque bisogno del codice fiscale. La sua struttura è uguale per tutti: 16 caratteri alfanumerici, calcolati in base a informazioni personali come nome, cognome, data di nascita, sesso e luogo di nascita.
Per chi è nato all’estero, i primi due caratteri numerici indicano l’anno di nascita. Ad esempio, se sei nato nel 1985, i primi due caratteri saranno "85". Il terzo carattere è invece una lettera che corrisponde al mese di nascita: "A" per gennaio, "B" per febbraio, "C" per marzo e così via, fino a "O" per dicembre.
I successivi due numeri rappresentano il giorno di nascita, con una particolarità: se sei donna, al numero del giorno viene sommato 40. Quindi, una donna nata il 15 diventa "55", mentre un uomo nato lo stesso giorno resterà "15".
La parte più specifica riguarda il luogo di nascita. I quattro caratteri finali (uno alfabetico e tre numerici) identificano lo Stato estero. Ogni Paese ha un codice assegnato dall’Agenzia delle Entrate, che sostituisce il codice catastale del comune italiano. Ad esempio, la Francia ha un codice diverso dalla Germania o dagli Stati Uniti.
Il codice fiscale per chi nasce all’estero è quindi diverso solo per questa parte finale, ma segue le stesse regole degli altri. Oggi, molti siti dell’Agenzia delle Entrate offrono calcolatori automatici, utili per evitare errori. Basta inserire i dati anagrafici e il sistema fa il resto.
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