Come riconoscere se l'affanno è di origine cardiaca?

Quando si avverte affanno, la prima domanda da porsi è: da cosa dipende? Non sempre è legato al cuore, ma certi segnali possono far sospettare un problema cardiovascolare. Se l'affanno si presenta anche a riposo o peggiora sdraiati, specialmente di notte, potrebbe essere un campanello d’allarme.

Oltre alla difficoltà respiratoria, ci sono altri sintomi che spesso accompagnano l’insufficienza cardiaca. Il gonfiore ai piedi e alle gambe è uno dei segni più comuni: si verifica perché il cuore pompa male e il sangue ristagna, causando ritenzione idrica. Anche la spossatezza eccessiva, anche dopo piccoli sforzi, va presa sul serio.

Alcune persone notano una tosse persistente con catarro schiumoso, soprattutto in posizione supina. Altri segni meno noti includono dolore o gonfiore all’addome, perdita di appetito e aumento della minzione durante la notte — un disturbo chiamato nicturia. Questi fenomeni possono derivare dall’accumulo di liquidi causato da un cuore indebolito.

Nei casi più avanzati, possono comparire confusione mentale o difficoltà di concentrazione, legati a una minore ossigenazione del cervello. Il sonno diventa irrequieto: ci si sveglia con il fiato corto o con la necessità di alzarsi per respirare meglio.

Se questi sintomi compaiono insieme, è fondamentale rivolgersi tempestivamente al medico. Non tutti i disturbi respiratori sono cardiaci, ma riconoscere i segnali giusti può fare la differenza. La diagnosi precoce aiuta a gestire meglio la salute del cuore e migliorare la qualità della vita.

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